Comunità Montana Alto Medio Metauro
Comunità Montana Alto Medio Metauro
Provincia di Pesaro e Urbino
Siete qui: Home > I Comuni

Comune Urbania

Comune Urbania
Provincia di Pesaro e Urbino

Municipio di Urbania, Piazza della Libertà, 1
E-mail: comune.urbania@provincia.ps.it

L' antica Casteldurante, oltre ad essere, oggi, centro di una importante attività industriale nel settore del tessile, dà vita anche ad una vivace promozione culturale.
Già nel 1607, infatti, vi fu fondato, per opera del Duca di Urbino, Francesco Maria II Della Rovere, il primo nucleo della Biblioteca che può essere considerata, ora, una delle più importanti della regione, grazie anche alla sua ricca raccolta di disegni, stampe, manoscritti, carte geografiche e mappamondi del Mercatore.
La Biblioteca è ospitata nel Palazzo Ducale, già Palazzo Brancaleoni, acquistato nel sec. XIV da Federico da Montefeltro, ristrutturato da Francesco di Giorgio Martini prima, e da Gerolamo Genga successivamente.

Dati Generali
Abitanti n° 6.727 (aggiornato al 31/12/2002)
Altezza s.l.m. 451
Superifice territoriale Kmq 77

La città di Urbania
Medioevo Castel delle Ripe, distrutta dai Ghibellini Urbinati. 1284 Casteldurante, dal Vescovo provenzale Guillame Durant che la ricostruì sul Metauro. 1636 Urbania, da Papa Urbano VIII che nel 1631 acquisì tutto il Ducato di Urbino.

Il Luogo
Nella Valle ricca di querce, il fiume Metauro stringe Urbania, l'antica Casteldurante del Ducato di Urbino conosciuta in tutta Europa per la sua ceramica del '500. Urbania é un centro di grande vivacità, ricco di monumenti e di iniziative, noto anche all'estero per la produzione dei jeans. Ospita un Istituto di Lingua Italiana per stranieri.

Gastronomia
Arrosti misti, porchettina di lumache, coratella di agnello per colazione, tartufo nero e bianco, funghi in stagione. Crescia brusca e dolce di Pasqua, "crostoli" di polenta e sfogliati (sorta di piadina con impasto all'uovo e strutto). Dolci particolari: il "bostrengo", il "miaggio" (con sangue di maiale e cacao) e le "baldinacc" di carnevale. La cucina mantiene ancora un gusto antico e genuino, influenzato dalle gastronomie delle regioni vicine. Ad Urbania, come negli altri centri vicini (S. Angelo in Vado, Acqualagna), é particolarmente abbondante il tartufo grazie al terreno, alle piante simbiotiche come la quercia ed al clima particolare. Si possono acquistare il prezioso tartufo bianco pregiato (tuber magnatum pico) e l'altrettanto pregiato nero (tuber melanosporum Vitt.) qui molto comune.

Folklore
Le cipolle sono una sorta di antico barometro popolare. La previsione, di una sorprendente esattezza, si ottiene con spicchi preparati con sale ed esposti alla aperto la notte fra il 24 e il 25 gennaio. La pirla é una trottola in legno duro realizzata a mano, ci si sfida rotolandola a colpi di frusta. Punta e cul, é un gioco di Pasqua con le uova sode: vince chi riesce a mantenere il suo uovo intatto, battendolo con quello degli altri concorrenti disposti in cerchio e intascando le uova rotte.

L'Economia
Dalla fine degli anni '50 il jeans ha cambiato l'economia della zona, trasformando le attività agricole ed artigianali in industria legata al tessile-abbigliamento su cui vive una buona parte della città. La lavorazione del jeans fu avviata da don Corrado Cattani un prete-imprenditore che fece di questi luoghi il centro di produzione di gran parte delle marche che troviamo sul mercato.
Discreta la presenza di piccole aziende nei settori del legno, della meccanica e dell'indotto del tessile. Curioso l'allevamento degli struzzi. Fra le scuole un Istituto Tecnico per Ragionieri e Geometri, un Professionale con Scuola di Moda, un Centro Studi di lingua italiana che attira numerosi studenti stranieri. Ad Urbania ha sede la Comunità Montana del Medio ed Alto Metauro.
In città sono presenti un parco, servizi e strutture sociali, sportive e ricreative (piscina, bocciodromo, maneggio), è sviluppato l'associazionismo e si allestisce un cartellone di avvenimenti per la stagione estiva particolarmente ricco.

Tradizioni
Le usanze popolari, le tradizioni legate al teatro e quelle religiose non sono state del tutto perdute. Dalla "Segalavecchia" (meta quaresima) alle feste dei rioni dedicate alla Vergine ed ai Santi protettori dei mestieri "La Madonna dei Cassoni" e "San Rocco".
Come in altri luoghi, il maggio profumato dalle ginestre diventa l'ornamento delle processioni, mentre si riscoprono le feste della "Madonna del Giro", antiche immagini che di anno in anno passano da una parrocchia all'altra, impegnando gli organizzatori a straordinarie accoglienze.
Meta di numerosi fedeli è il Santuario di Battaglia e come antichi segnali benigni ardono i falò la sera del 9 dicembre per l'arrivo della Madonna di Loreto.

Appuntamenti
Un Fiore di Città (fine aprile) serie di importanti mostre agricole, fiori, bonsai, bovini.
Sere d'Estate (giugno - settembre) ogni sera un appuntamento, manifestazioni estive tra cui il "Concerto Lirico di Ferragosto" e gli spettacoli di artisti internazionali del Club delle Scaffe.
Mostre al Palazzo Ducale (aprile e luglio-settembre) ceramisti moderni, artisti ed incisioni del '500, nuove sale del Museo con disegni di età roveresca. Orario 10-12 15-18 lunedì chiuso.
Festa di San Cristoforo Patrono (25 luglio) dai primi anni del '20 benedizione delle auto con la "Spalla del Santo".
Rassegna Internazionale Cori Polifonici (settembre).
Fiera delle Donne (ottobre, la domenica dopo San Luca) la storica fiera durava 14 giorni, dopo la fatica dei campi vi si incontravano le giovani spose e quelle promesse, era questo il tempo dei matrimoni, delle spese per la casa ed il corredo.
Premio Poesia Metauro (novembre) rassegna di poeti contemporanei con giuria popolare e nazionale.

Urbania - Itinerario
Nella valle ricca di querce, il fiume Metauro stringe Urbania, l'antica Casteldurante del Ducato di Urbino. Francesco Maria della Rovere duca che succedette ai Montefeltro, vi stabilì di fatto la sua residenza, attratto dalla quiete e dalla magia del luogo, qui morì e con lui fini il Ducato. Il nome attuale della cittadina risale al 1636, ribattezzata Urbania in onore di papa Urbano VIII.
In origine era chiamata Castel delle Ripe, quindi dopo la distruzione nel 1227 da parte dei ghibellini urbinati, fu ricostruita dal provenzale monsignor Guillaume Durante nel 1284 da cui Casteldurante. Con questo nome la città fu conosciuta in tutta Europa per le ceramiche nel Cinquecento, quando assieme ad Urbino, Pesaro ed altri centri dell'area metaurense conobbe una fioritura di altissimo livello alimentata dal "raffaellismo" e dai suggerimenti degli umanisti della corte ducale. All'epoca erano in funzione oltre 40 forni ed operavano 150 maiolicari che producevano straordinari vasi e piatti istoriati ricchissimi di decorazioni e colori.
I duchi Montefeltro e Della Rovere privilegiarono Casteldurante come "luogo delle delizie" e fecero costruire una strada che permetteva di raggiungerla da Urbino in tre ore di lettiga. Proprio la presenza dei duchi assieme alla produzione delle maioliche ed alla sede vescovile arricchirono la città di importanti monumenti.
Da non perdere una visita a Palazzo Ducale, affascinante castello affacciato sulle acque del Metauro, con una notevole biblioteca, ricche raccolte di incisioni ed i mappamondi del Mercatore (cui e stata dedicata una mostra di grande successo). La Chiesa dei Morti, con una singolare esposizione di mummie, corpi sepolti fin dal '600 ed essiccati da una particolare muffa. Il Museo Diocesano, con una raccolta di preziose ceramiche. Il Parco Ducale, già luogo di caccia dei duchi, collegato al Palazzo Ducale da un miglio di fiume che i nobili risalivano in barchetta. Infine ma non ultimi, le Chiese cittadine, ricche di opere d'arte ed il suggestivo percorso urbano fra vicoli, piazzette e ponti sul Metauro.
Urbania é oggi anche una cittadina molto vivace, sviluppata secondo il tipico "modello marchigiano" con industrie di confezioni ben inserite sui mercati nazionali ed esteri (il jeans ha trasformato l'agricoltura ed il vecchio artigianato in un'industria sulla quale vive buona parte della città).
Culturalmente sono attivi un Istituto di Lingua Italiana per stranieri, numerose Associazioni e Scuole ed una tradizione di mostre di rilevanza nazionale.

Le Mummie di Urbania

Il Cimitero delle Mummie é noto per il curioso fenomeno della mummificazione naturale, dovuto ad una particolare muffa che ha essiccato i cadaveri succhiandone gli umori. Nel 1833 furono esposti dietro l'altare della Chiesa dei Morti 18 corpi mummificati estratti dai sepolcri vicini in seguito all'istituzione dei cimiteri extraurbani.
Le mummie di Urbania attendono il visitatore ognuna con la sua storia da raccontare. Fra le più antiche vi è una giovane donna deceduta di parto cesareo con l'evidente ampio taglio a croce usato allora; un giovane accoltellato in una veglia danzante con lo squarcio della lama; la mummia dello sventurato che, si dice, fu sepolto in stato di morte apparente. Il custode del museo saprà raccontarvi le nascoste vicende delle altre mummie di Urbania.
Informazioni
Ufficio Turistico: 0722-313140
Giovanni Maestrini (guida): 349/8195469
Chiusura straordinaria: 2 novembre

Appunti sulla mostra della maiolica del 1997
Dopo la mostra Casteldurante, l'arte della ceramica in Europa, realizzata nella sede del Parlamento Europeo di Strasburgo nel dicembre 1996, anche il consueto appuntamento dell'estate 1997 del Palazzo Ducale di Urbania è nato nell'ambito del Progetto Casteldurante elaborato intorno a quella che era l'attività artistica e artigianale più importante della Casteldurante rinascimentale, oggi Urbania: la produzione della ceramica.
Dal 22 luglio al 28 settembre 1997 il Palazzo Ducale, già residenza estiva dei Duchi di Urbino, ha ospitato infatti la rassegna "La Maiolica rinascimentale di Casteldurante. Esemplari, fonti, ricerche", promossa dal Comune di Urbania/Casteldurante, Biblioteca e Civico Museo, dalla Regione Marche-Assessorato alla Cultura, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e dalla Banca Popolare di Ancona.

La mostra ha continuato il progetto, iniziato nel 1991, destinato a catalogare e valorizzare le Collezioni del Museo Civico e dell'antica Biblioteca Ducale, in stretta collaborazione con il Centro Beni Culturali e con il Servizio Beni e Attività Culturali dell'Assessorato alla Cultura della Regione Marche

Casteldurante, oggi Urbania, centro della maiolica rinascimentale.
Nel corso del XVI secolo (ma la produzione artistica di maioliche risale a molto tempo prima), Casteldurante produsse tra le più belle maioliche del Rinascimento; il piccolo castello, adagiato sulle sponde del fiume Metauro, si distingueva dagli altri luoghi deputati della ceramica per l'invenzione di decorazioni e per la raffinatezza del genere pittorico narrativo, il cosidetto istoriato, dagli stilemi e moduli iconografici profondamente influenzati dal raffaellismo diffuso nella corte dei Duchi di Urbino.Oggi la maggior parte delle maioliche durantine è conservata nei maggiori musei del mondo: dall'Ermitage al Louvre, dal Victoria and Albert Museum di Londra al Metropolitan Museum di New York, ogni museo ospita una sezione dedicata alla ceramica di Casteldurante.
Anche il testo "Li tre libri dell'arte del vasaio" (1548 ca.) del durantino Cipriano Piccolpasso, l'unico autore didascalico della ceramica italiana, è oggi conservato al Victoria and Albert Museum di Londra.