Comune di Montecalvo in Foglia
Provincia di Pesaro e Urbino
Municipio di Montecalvo in Foglia, Via San Martino 4
E-mail: comune.montecalvo@provincia.ps.it
Il nome di questa cittadina, Montecalvo, prelude alla natura brulla del suo paesaggio costituito da colline argillose e da suggestivi calanchi. Il colle sul quale sorge l'agglomerato urbano fu un importante avamposto al confine delle terre dei Montefeltro e dei Malatesta, e svolse una fondamentale funzione strategica nel piano difensivo delle due Signorie, che combatterono per il suo possesso.
La strada di accesso alla cittadina, che un tempo costituiva uno degli elementi di pregio su cui si basava la sua forza e potenza, costituisce oggi una difficoltà generando disagio e isolamento per cui gli abitanti si sono visti costretti a trasferirsi nella valle del Foglia dove hanno dato vita a centri e frazioni particolarmente attivi e laboriosi quali Ca' Gallo e Borgo Massano.
Dati Generali
Abitanti 2348 (aggiornato al 31/12/2002)
Altezza s.l.m. 345
Superfice 18,24 kmq
Monumenti principali
Testimonianza pregevole sotto il profilo storico ed artistico sono i resti della torre trecentesca.
Cenni storici
Montecalvo in Foglia è al centro di un area compresa fra Urbino, Pesaro, Gradara e San Leo, ed appartiene geograficamente al Montefeltro. Sorge sulla via che unisce la costa adriatica ad Urbino, al culmine di un colle che domina la vallata circostante. Alla destra della strada che lungo il crinale sale a Montecalvo si può osservare una peculiarità del paesaggio: gli enormi calanchi frutto di un fenomeno di erosione che ha interessato vaste aree della collina costituendo un impressionante "monumento naturale".
Il paese risale al X secolo ed il suo nome deriva dalla natura argillosa e soggetta a frane, quindi spoglia di vegetazione, della collina sulla quale sorge. All'inizio si trattò di una semplice fortificazione che già nel 1200 era attorniato da un piccolo borgo. Fu dominio di Fossombrone prima e Rocca Contrada poi. Passò definitivamente sotto il Ducato di Urbino dopo la sconfitta dei Malatesta nel 1460 e finì poi, come le altre terre del Montefeltro, dominio della Chiesa.
L'antico borgo, pur non essendosi potuto espandere per mancanza di spazio, ha conservato la funzione amministrativa di sede comunale e di centro di interesse turistico. Chi, percorrendo gli stretti viottoli lastricati, si affaccia dalle mura del borgo può ammirare uno splendido panorama: suggestivi e scoscesi dirupi di frane ed avvallamenti danno una sensazione di tormentata stabilità. Il centro storico più antico conserva ancora le vecchie mura ed i resti della torre di guardia. Più a valle si trovano le frazioni di Borgomassano e Ca Gallo, dove si sono insediate le attività industriali ed artigianali insieme agli impianti sportivi ad alle strutture per la ristorazione e l'accoglienza turistica.
Di notevole interesse naturalistico l'oasi faunistica della "Badia", punto di sosta per numerose specie di uccelli migratori.
Oasi La Badia
Nei meandri del Foglia, tra laghi artificiali e calanchi, si distende l'oasi faunistica della Badia.
Un ambiente naturale di straordinaria varietà che comprende delle colline marnoso - argillose, dei boschi e delle pianure fluviali: lembi boschivi, siepi, maestose querce isolate o in filari, concorrono a valorizzare il paesaggio agricolo.
In questa area, situata in posizione strategica a breve distanza da Urbino, tra pioppi neri, salici bianchi e roverelle, è possibile osservare, nei periodi invernali e di passo, un gran numero di esemplari di volatili: pavoncelle, oche selvatiche, gru, aironi cenerini, germani reali, folaghe, gallinelle d'acqua.
Nei laghi artificiali è presente anche una rara pianta acquatica sommersa, la cosiddetta erba tinca.
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